E' possibile che l'uomo sia
la sola intelligenza esistente in tutta la vastità dell'Universo?
Oppure siamo solo un'umile razza, facente parte di una immensa
fratellanza intergalattica di civiltà avanzate?
SETI, la ricerca delle Intelligenze extraterrestri, è la risposta
scientifica a queste misteriose domande.
Come tutti, SETI ha le domande ma non conosce le risposte, quando
arriveranno gli alieni, quando cambieranno il nostro mondo e
soprattutto ci sono?
La ricerca scientifica volta a rispondere a queste antiche domande è
sorprendentemente recente, il suo inizio può essere fissato nel
1950.
In cinque decenni di SETI molte iniziative sono state lanciate,
utilizzando un ampia gamma di opzioni.
Sono stati utilizzati metodi ottici e radioastrometrici ma con
scarsi risultati.
Nel 1992 in seguito a tagli negli stanziamenti del governo federale
Statunitense, la Nasa interruppe le sue ricerche nell'ambito del
progetto SETI.
Un'associazione indipendente "la società planetaria" (The Planetary
Society), subentrò alla Nasa, per far si che tutto il lavoro non
andasse perduto e che anzi fosse continuato, elaborò dunque un
progetto innovativo che avrebbe permesso il proseguo della ricerca.
The Planetaty Society fece questo in quanto dichiararono che
avrebbero cercato di rispondere alla domanda "C'è qualcuno la
fuori?"
La ricerca delle intelligenze extraterrestri ha avuto varie
sfaccettature da quando fu iniziata, circa cinquanta anni fa.
Ci sono state ricerche radio e ricerche ottiche, ricerche in larga
banda e in bande limitate ma tra tutti questi progetti
SETI@home può
permettersi di definirsi unico: è il solo progetto che basandosi
sulla convinzione che lavorando insieme, milioni di persone in tutto
il mondo, possono avere la migliore chance di ascoltare una chiamata
proveniente da altre intelligenze extraterrestri.
SETI@home rende possibile a chiunque di far parte una grandiosa
ricerca che potrebbe un giorno trasformare il nostro mondo.
SETI@home è un progetto di calcolo distribuito. Questo significa che
a differenza di molti altri programmi scientifici, che usano dei
supercomputer per processare i dati, SETI@home invia piccoli
pacchetti di dati (denominati Work Unit: WU) a milioni di computer
sparsi per il mondo.
Ciascuno di questi personal computer processa i dati
indipendentemente, quando il computer non è occupato, praticamente
vengono usati i momenti di inutilizzo della cpu.
Quando il PC finisce il processo di elaborazione della Work unit,
esso invia attraverso internet il pacchetto ai server del SETI e
riceve un nuovo pacchetto di dati pronto per essere elaborato.
Adoperando i tempi morti dei computer in tutto il mondo, SETI@home è
stato in grado di condurre la più rilevante ricerca SETI della
storia.
SETI@home è diventato il più grande e il più potente supercomputer
del mondo ed ha ispirato una serie di altri progetti di calcolo
distribuito in tutti i campi della ricerca scientifica.
In queste pagine scoprirai come fare per
partecipare a questo progetto e ad aderire al team
TREKPORTAL for SETI.